COD GHOST

27.01.2014 15:09
 

 

Le storie dei vari Call of Duty hanno sempre basato il loro fascino più sulla spettacolarità degli eventi che le contraddistinguevano che sulla loro coerenza e la verosimiglianza. E Ghosts, nemmeno a dirlo, è l’ennesima dimostrazione della veridicità di tale assioma. Lo si capisce fin dai primissimi momenti di gioco, in cui si alternano scene di distruzione di massa ad altre dal gusto più fantascientifico, che ricordano alla lontana quelle più concitate viste nella pellicola Gravity. Spettacolo puro per ciò che riguarda quindi esplosioni, scontri a fuoco e ambientazioni che vengono distrutte fintanto che le si percorre. Perplessità però per quanto concerne l’esagerazione di alcune situazioni.
Ma in fin dei conti si sta parlando di un videogioco, quindi si può soprassedere su alcune libertà che si sono presi gli sviluppatori diInfinity Ward, per una trama un po’ sopra le righe. Anche perché, in fin dei conti, una Los Angeles post-apocalittica ha sempre il suo fascino - nemmeno stessimo parlando di un Fallout a caso.

La critica che però si deve muovere a questo nuovo episodio di Call of Duty, parlando prettamente della campagna single player, riguarda una certa mancanza di originalità negli eventi che si susseguono durante il suo sviluppo. Certo, per i novellini questo non rappresenterà minimamente un difetto, ma chi gioca la saga dai tempi del primo Modern Warfare di certo proverà in più di un’occasione un senso di déjà-vu che potrebbe infastidirlo. Alcuni colpi di scena potrebbero non sorprenderlo, alcuni accadimenti potrebbero non sbalordirlo. Al contrario di quanto era successo, all’epoca, con un’esplosione nucleare nel bel mezzo di una rapida fuga...
Un difetto poi non così grave, ma considerando la brevità delle campagne dei vari Call of Duty, potrebbe rappresentare un problema non poi così da poco.